Il post di Alessandro di ieri parla di questo. Più si comprende il vivere, il suo senso profondo, più si entra nella dimensione del quotidiano, del feriale, del piccolo fatto che invece di perdersi tra mille altri piccoli fatti insignificanti e anonimi, assume rilevanza e centralità. Continua a leggere
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E’ la consapevolezza del raglio che ci trasforma!
Alessandro chiede un approfondimento in merito “all’officina vicina e a quella del grande uomo” (post del 22.3).
L’officina vicina sono i tuoi figli, i tuoi affetti, il tuo lavoro, la tua famiglia di origine, la tua comunità: l’ambiente di relazioni, affetti, pensieri che tu frequenti quotidianamente. Continua a leggere
Ciò che è, la natura dell’accadere
Una comunicazione di Soggetto, via della Conoscenza (9)
Parto da una premessa per fare qualche affermazione ai vostri occhi piuttosto discutibile.
Se mai l’uomo arriva al punto in cui tutto accade, ciò non significa che egli se ne infischi di ciò che avviene attorno a lui Continua a leggere
J.Krishnamurti. Come vivere il quotidiano
“Posso farle una domanda? In che modo si dovrebbe vivere la propria vita quotidiana?”
Come se dovesse vivere per quell’unico giorno, quell’unica ora. Continua a leggere
Senza direzione
Non dovendo i giorni produrre alcun risultato e condurci in alcuna esperienza o realizzazione, il tempo e lo spazio interiori che si presentano Continua a leggere
La fiducia senza condizione
Tutte le mattine il sole sorge
e tutte le sere tramonta,
almeno a queste latitudini. Continua a leggere
Come per i miei figli
Un pomeriggio tiepido d’autunno.
Uno come tanti altri.
Un ufficio pubblico come tanti altri.
Burocrazia, come tanta altra.
Minuti di fila in attesa, come tanta altra. Continua a leggere
Sono di tutti
Da oggi nella mia auto c’è un oggetto in più: un piccolo sacchetto di crocchette per gatti.
Anni fa la mia mente avrebbe prodotto infiniti pensieri carichi di imbarazzo, vergogna, e giudizi vari. “Cosa penseranno le persone di me?”. Continua a leggere
Essere quel che si è
Guardo in faccia la realtà
prendo atto dei limiti e delle possibilità
respiro lascio andare
e risiedo nel corpo che accoglie. Continua a leggere
Presente, ma non importante
Cosi come è stato dopo il ritorno dalla Lunigiana, allo stesso modo, ma in maniera molto più forte, si presenta ora il dopo-Sestino.
C’è come la costante percezione del non esserci mai stata. Come un sogno fatto, dove al risveglio tutto viene cancellato e non rimane più nulla. Continua a leggere
La distorsione della realtà prodotta dalla mente
Spesso la mente gioca brutti scherzi. Pretende di poter sapere, prevedere, programmare ogni cosa a priori. Crede di poter conoscere sempre come andrà a finire. E’ arduo per lei arrendersi di fronte al fatto che, in realtà, nonostante gli schemi, le previsioni, i progetti, gli esiti sono tutto fuorché certi. Continua a leggere




