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Forme-pensiero. Dizionario del Cerchio Ifior D – Le creiamo noi queste forme-pensiero? Diciamo che una buona parte delle forme-pensiero è creata da voi, certamente. D – Le crea anche qualcun altro? Beh, le possono creare – cosa a cui nessuno aveva pensato – le entità disincarnate che hanno abbandonato il piano fisico, che risiedono sul piano […]

[…] Il pensiero, libero dalla prigione della mente umana, ha una naturalità che è in sintonia con ciò che c’è e si mantiene fisso sul continuo apparire e scomparire che rende semplice ogni attimo. Mentre il pensiero, assoggettato alla vostra mente, sovrappone all’aprirsi e chiudersi della vita il tempo della continuità e del trascinamento che […]

Ma il Signore Dio chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Genesi 3, 9-10 Il “dove sei” non è certo rivolto alla collocazione fisica, la domanda investiga dove l’uomo ha appoggiato la propria attenzione, la consapevolezza e la […]

Sorgono nell’interiore stati e pensieri, a volte sollecitati da situazioni, altre volte per loro proprio moto. Indipendentemente dalla ragione che ne determina il sorgere, la prima domanda da porsi è: di cosa mi parla questo stato? Di cosa è simbolo, quale aspetto di me preme per essere osservato e compreso più profondamente? Una volta affrontata questa domanda […]

Che cosa significa manifestare la propria emozione ed il proprio pensiero? Che cos’è la manifestazione se non la messa in scena dell’identificazione? Vivere è dunque manifestare ciò con cui siamo identificati? Ma dove conduce l’identificazione? Questi i temi del gruppo di approfondimento del Sentiero contemplativo di sabato 18 gennaio 2014, ore 15,45-18,45 all’Eremo dal silenzio, […]

stamattina ho radunato in mucchi l’erba tagliata del viale per portarla via col trattore. mi succede con i lavori ripetitivi, dove non c’è la necessità di stare concentrati sul pezzo o di stare attenti a non farsi male

Brano tratto e liberamente tradotto dal testo Krishnamurti: A Biography, di Pupul Jayakar “A metà febbraio tornai a trovarlo (Krishnamurti). Mi chiese se avessi notato qualcosa di diverso nel processo del mio pensiero. Dissi che mi sembrava di avere meno pensieri che in precedenza, come se la mia mente non fosse più irrequieta come al solito.