Tag Archives: ego
Krishnamurti. L’intero spettro della violenza
La fonte della violenza è il “me”, l’ego, il sé, che si esprime in molti modi – nelle divisioni, nel cercare di diventare o di essere qualcuno – dividendosi in “me” e “non me”, in conscio e inconscio. Continua a leggere
L’intelligenza dell’asino ed il tarlo
“A passeggio pesto una bottiglia di plastica e penso a quanto possa essere incivile una società. Comunque la supero e, lasciandomela alle spalle, mi sento come l’asino che tu hai descritto sabato al nostro incontro, così sono tornato, l’ho raccolta e sistemata nel cassonetto della plastica. Continua a leggere
Come un paio di sci
La mia identità questa mattina è come un paio di sci.
Periferica, poggiata a terra, utile. Continua a leggere
Si può dire che Gesù era un evaso
Non sono un bonsai
l’identità è la mia prigione.
Spunterò sulle guglie dello Strega Continua a leggere
Teatri del non essere
Osservo in quanti modi differenti cerchiamo di fare apparire all’esterno, ed ai nostri stessi occhi, qualcosa di ben diverso dalla nostra interiorità. A quante contorsioni ricorriamo per tentare di essere altro da ciò che siamo. Continua a leggere
Quello che insegniamo qui
Non tanto a vivere spiragli di libertà, quanto a costruire le fondamenta della libertà.
Che cos’è la libertà? Vivere senza il condizionamento dell’identità, potendo sperimentarla quale semplice espressione della coscienza. Continua a leggere
L’identificazione intesa come “mi riguarda”
Quando c’è identificazione? Quando un fatto, una situazione, un qualcosa che proviamo, ci riguarda, ci coinvolge, ci interessa, ci preme, ci interroga.
Riguarda chi? Noi.
C’è un soggetto, c’è una situazione e c’è l’uso che viene fatto di quella situazione. Qual’è questo uso? La definizione di sé.
Quella situazione ci definisce, ci conferisce senso, ci gratifica, ci ferisce, ci seduce, ci offende, ci intriga, ci annoia. Reazioni anche opposte ma tutte ci conferiscono il senso di esserci come nucleo di identità. Continua a leggere
Michael Grab, testimone dell’essere
Nell’opera di Michael Grab, rock balancer, c’è un’evidenza: il processo di costruzione, pietra su pietra, è la manifestazione di uno stare interiore, del risiedere in un equilibrio di tutto l’essere che plasma e rende possibile la forma Continua a leggere
Ciascuno vive niente altro che la vita che può vivere
Dice Anna: “Conosco persone che si lasciano condurre solo dal senso del dovere, almeno, così dicono e, in effetti, pare proprio questo che trasmettono. E’ possibile che sia realmente così?”
Quale aspetto, livello di consapevolezza, genera il senso del dovere?
L’identità, con il suo programma morale, e la coscienza.
Come si manifesta il senso del dovere? Faccio una determinata cosa, anche una determinata vita, non perché l’ho scelta, ma perché le circostanze, che non riesco o non voglio cambiare, mi inducono a farla. Continua a leggere
Sull’accompagnamento nella via spirituale
Come un mantra ripetiamo nei nostri gruppi e in tutte le situazioni: l’altro parla di te e con il suo esserci, consapevole o inconsapevole, ti svela.
E’ un’affermazione di principio su cui c’è ampio consenso; più difficile diventa la situazione quando da principio diviene pratica e ci si trova nella condizione di essere svelati dall’altro. Essendo doloroso inizia la protesta dell’identità e quel movimento sottile che ci mette, pian piano, nel ruolo di vittime: l’altro è colui/colei che ci ha feriti. Continua a leggere




