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Progetto Crescita integrale

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Indirizzo generale
Il progetto è rivolto alla elaborazione di una e di una didattica multidisciplinari ed olistiche finalizzate allo sviluppo integrale della personalità del bambino, dell’adolescente, del giovane, dell’adulto.

Finalità
Creare nel territorio della provincia di Pesaro e Urbino, o in altri luoghi dove ne esistano le condizioni, un centro permanente di elaborazione, proposta ed attuazione con queste finalità:
-Elaborazione di una pedagogia e una didattica in continuo divenire
-Promozione e gestione di Laboratori di Crescita Integrale su tutto il territorio provinciale
-Formazione degli educatori per la gestione dei laboratori stessi
-Formazione degli insegnanti della scuola pubblica e privata e degli educatori in genere, attraverso corsi di aggiornamento e formazione

Indirizzi pedagogici
E’ necessario porre a fondamento di ogni visione, di ogni pratica ed attività, le esigenze ed i diritti fondamentali di ogni individuo, bambino, adolescente, giovane o adulto che sia:
-Diritto ad esistere
-Diritto a manifestarsi
-Diritto ad essere accolto e riconosciuto
-Diritto alla trascendenza

L’educazione attuale risponde solo in modo molto parziale a questi diritti e lo fa spesso operando in modo inconsapevole.
Il progetto opera in modo tale da fecondare l’intera realtà culturale esistente affinché si verifichino i cambiamenti evolutivi necessari, ed opera anche fattivamente avviando progetti in proprio.
La pedagogia e la didattica dei “4 diritti” trae ispirazione e trova realizzazione nello spirito della collaborazione e cooperazione tra individui privo di elementi di competizione strutturata.
Il testo di riferimento per lo sviluppo della visione pedagogica è:
La meditazione nel percorso educativo, di Catia Belacchi, edizioni Psiconline

Indirizzi didattici
Attorno ai “4 diritti” fondamentali va costruita una didattica che prenderà forma attraverso questi veicoli:
-Le arti marziali
-Le arti espressive, pittoriche, plastiche, multimediali
-I giochi tradizionali

La didattica è finalizzata a:
-Espressione corporea della persona
-Espressione emotiva
-Espressione cognitiva
-Espressione spirituale e transpersonale

Gli strumenti per le “4 espressioni” sono, come già detto, le varie arti e i giochi tradizionali. Nel dettaglio:

Arti marziali
-Attraverso le arti marziali si incide in tutti gli ambiti indicati (Espressione corporea, emotiva, cognitiva, trans personale) in particolare influendo su questi ambiti della personalità:
-Coordinamento motorio
-Rafforzamento della volonta’
-Capacità di disciplinarsi e di riconoscere il ruolo di una autorita’
-Capacità di relazionarsi affermando se stessi ed accogliendo l’affermazione dell’altro
-Sviluppo di un sano radicamento nell’esistenza
-Apertura, fondata sull’esperienza, alla dimensione transpersonale e spirituale

Giochi tradizionali
Del gioco tradizionale va valorizzata tutta la possibilità di espressione di sé, di relazione con l’altro, con lo spazio e il territorio, basati sulla informalità, improvvisazione, non finalità competitiva strutturata.
Il gioco tradizionale è il vero gioco, non prepara ad alcuna professionalità, libera l’individuo che, per pura gratuità, gioca.
La UISP ha elaborato in merito progetti specifici e quindi ci si può avvalere della loro collaborazione.

Arti espressive
Attraverso queste arti si svolge una parte considerevole del progetto.
Le arti prese in considerazione sono le seguenti:

Per il primo, secondo e terzo diritto (Esistere, Manifestarsi, Essere riconosciuti):

Musica
Pratica fondamentale per entrare nella dimensione del ritmo. Verranno privilegiati gli strumenti e le pratiche che conducono la persona nella consapevolezza che la vita è innanzitutto ritmo.

Pittura, modellatura
L’espressione dell’”io ci sono” attraverso la pittura e modellatura spontanei. A questo segue “io mi manifesto” attraverso l’acquisizione della forma o comunque di una espressione modulata. “Io sono riconosciuto” si realizza attraverso il lavoro cooperativo e l’incontro con l’altro.

Espressione vocale
L’espressione attraverso la voce che giunge dopo l’esperienza del ritmo e dell’espressione attraverso il colore e la materia – o che si realizza anche in modo autonomo senza seguire questa successione – rappresenta l’elemento centrale della pratica formativa proposta.
Alla voce è legata non solo l’espressione di sé ma anche il portare sé nel mondo.

Poesia
L’esperienza osservata, meditata e contemplata diventa espressione di sé attraverso la parola

Cinematografia
Narrare i vissuti individuali e collettivi per immagine permette di sviluppare una visione d’insieme del proprio percorso di trasformazione: nel mentre accade e successivamente, le molte tessere di un puzzle vengono ordinate in una successione e secondo una logica che permette una comprensione più vasta e radicata dell’esperienza.

Per il quarto diritto, Trascendere:

Si utilizzano ancora le 6 arti indicate ma l’aspetto centrale coltivato non sarà più l’esperienza di sé, quanto quel semplice, fluido esprimersi che diventa privo di finalità e di scopo – libero dalla tecnica che si è oramai acquisita – semplice accadere di un gesto, di una espressione con il corpo, o con la voce, o con il colore e la materia.
In quell’accadere la persona non è più al centro: al centro c’è la vita che esprime se stessa, canta se stessa, E’ se stessa.
Ogni esperienza, quali che siano gli strumenti e i mezzi, dovrà, in successione, permettere l’estrinsecazione dei 4 diritti: questo è un caposaldo di tutta la visione pedagogica e didattica.

Documentazione degli elaborati didattici e materiali per la formazione
Tutta la didattica, nei vari settori e ai vari livelli, è documentata attraverso la produzione di documentari e resa disponibile e accessibile a tutti gli interessati attraverso:
DVD
Pagine web dedicate
Campagna informativa indirizzata alle scuole pubbliche e private, alle biblioteche comunali.
Diffusione, come testo di riferimento, del volume: “La meditazione nel percorso educativo”.
Laboratori di sperimentazione della pedagogia e della didattica (Laboratori di Crescita Integrale)
I promotori di questo progetto possono aprire e gestire progetti sperimentali in varie località della provincia.
I laboratori sperimentano, affinano e trasformano in continuazione, confrontandosi con la realtà, i principi pedagogici esposti.
Il primo e privilegiato ambito nel quale i laboratori possono nascere è quello delle scuole pubbliche, inserendoli nel contesto del piano formativo degli istituti.
Altri ambiti sono spazi e istituzioni pubbliche o private.

Formazione degli educatori
E’ necessario un tempo di sperimentazione di due o tre anni, trascorso il quale si può iniziare la formazione di educatori che operano nelle varie istituzioni formative, attraverso corsi di formazione, di aggiornamento, ecc.

Novembre 2009

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