Etty Hillesum, Diario 1941-1943, Adelphi
“..’Tu volgi proprio tutto in bene’. Trovo che è un’espressione così priva di coraggio. Le cose sono dappertutto completamente buone – e, al tempo stesso, completamente cattive. Continua a leggere
Archivio Categoria: in evidenza
Raccogliere l’erba sul viale.
stamattina ho radunato in mucchi l’erba tagliata del viale per portarla via col trattore.
mi succede con i lavori ripetitivi, dove non c’è la necessità di stare concentrati sul pezzo o di stare attenti a non farsi male Continua a leggere
Ho cominciato ad accettare già da molto tempo. Etty Hillesum (1)
“La gente non vuol riconoscere che ad un certo punto non si può più fare, ma soltanto essere e accettare. Continua a leggere
Il cammino del monaco procede insieme a tutti gli esseri (6)
Questo è il sentire che il monaco coltiva.
Le persone che gli sono a fianco sono le sue maestre. Continua a leggere
Nel dono dell’unità
Nella grazia dello Spirito, direbbe un cristiano.
“E’ stato per me il più intenso intensivo fra tutti quelli fatti. Ho trovato la piattaforma…finalmente l’ho compresa”. Questo scriveva Roberto D’E. stamattina quando ha mandato le foto Continua a leggere
L’avanzare delle dimensione contemplativa del vivere
Il post di Alessandro di ieri parla di questo. Più si comprende il vivere, il suo senso profondo, più si entra nella dimensione del quotidiano, del feriale, del piccolo fatto che invece di perdersi tra mille altri piccoli fatti insignificanti e anonimi, assume rilevanza e centralità. Continua a leggere
Fino in fondo
L’ultimo libro di Roberto Saviano riporta questa citazione iniziale:
Erba
Nessuna paura
che mi calpestino. Continua a leggere
La natura dello zero
Tutto ciò che a noi appare così consistente e reale, si svela alla consapevolezza profonda non solo come effimero e illusorio, ma è compreso come non-reale e inesistente.
Non l’io, non il noi, non il tutto esiste. Continua a leggere
Che cos’è una pratica nell’ottica del Sentiero
Definiamo pratica il movimento autentico, lo yoga, il tai chi, il do in, il canto, la pittura, la danza quando abbiano assunto una forma strutturata.
In sé queste pratiche hanno la loro funzione nei processi che portano la persona alla conoscenza, alla consapevolezza, alla comprensione. Continua a leggere
Pasqua: imparare, lasciar morire, rinascere
Quando impariamo qualcosa (da un insegnante, da un collaboratore efficace, dalla vita) che ha caratteri universali, nel momento in cui lo impariamo quell’elemento universale viene caratterizzato, interpretato, vissuto in modo personale, assume una connotazione personale. Continua a leggere
Mente, sofisticazione, disconnessione
Alessandro chiede di approfondire questa frase di Soggetto: “Ricordatelo, perché il punto centrale del nostro insegnamento diverrà molto simile a colui che dice: “Non c’è strada, non c’è mezzo, non c’è nulla, se non il silenzio della mia mente”, che non vuol dire semplicemente negare la propria mente, ma che significa sfidarla Continua a leggere




