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Per un lungo tratto di strada siamo condizionati dal bisogno di pacificarci interiormente.
Quando quella pace mette radici e pian piano invade il nostro essere ci sembra che sia finita e possiamo dire: “E’ tutto a posto.”
Si, è tutto a posto, ma non è finita.  Leggi tutto

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Disteso sul prato guardo il cielo tra i rami pieni di germogli di un’acacia. Giorni fa, parlavo con una persona che mi raccontava della sua formazione e di come, ad un certo punto, fossero in lei morte le domande.
Ho parlato anch’io, più volte, della fine di quella spinta interiore che ci porta a cercare e a porre domande, a sé e agli altri. Leggi tutto

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Che cosa significa l’espressione: “Nel più piccolo frammento si manifesta l’?”
Significa che se posi l’attenzione su quel piccolo fatto e lo fai senza , quindi senza particolare, od emozione particolare, e senza , quel fatto è solo un fatto, testimonia sé. Leggi tutto

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Comunque tu ti perda, questa avviene sempre in me.
Insieme a te cammino, rido, soffro, attendo.
Ogni volta che cadi, con te cado.
Ogni volta che ti perdi, con te mi perdo.
Sono il perdersi e il ritrovarsi,
sono te che incontri,
sono l’incontro e sono il non trovarsi. Leggi tutto

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La gioia

26 gennaio , 2012 | 2 Commenti

Non uso quasi mai questo termine.
Conosco l’esperienza e la proteggo; l”uso e l’abuso di esso mi rimandano ad un’intima violazione.
Stamattina ho letto la mail di una persona che frequenta un gruppo del Sentiero: parlava dei suoi processi interiori e di un’intima profonda gioa che da giorni lo invade fino al punto di essere quasi insopportabile. Leggi tutto

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Questo post, non semplice, prende le mosse da uno stimolo di Matteo relativo all’articolo del 18.1:
Allora, seguendo sempre Zenone e parafrasandolo, finché si parla di cogliere l’essere nel , nell’istante, nel singolo fatto, ciò è possibile. Ma se poi si vuole trovare la consistenza del , dell’essere del , allora questo sembrerebbe impossibile (sempre logicamente parlando). Esiste un modo, con le parole, per superare questa impasse della razionalità e spiegare più chiaramente “il è l’essere”? Leggi tutto

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Tendiamo a interpretare e a vivere il e l’essere come antitetici.
Il divenire è l’essere, non altro. Cosa significa? In sé il divenire è costituito di fotogrammi, di istantanee: il collegare un fotogramma ad un altro genera il divenire e questa giunzione la operano sia la che alcuni aspetti della . Leggi tutto

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