31 gennaio , 2012 | Commenti
Mentre la mente sta facendo brandelli di me,
mi accorgo che il respiro si fa beffe di lei.
Vivo indipendentemente dal suo condizionamento.
A me scegliere se vivere bene o vivere male.
Autore: Roberto DcloseAuthor: Roberto D
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30 gennaio , 2012 | Commenti
Se ricordassimo che l’interpretazione della realtà che generiamo
e siamo chiamati a vivere, è quanto di più soggettivo, ci risparmie-
remmo non poco dolore.
L’unico riferimento che abbiamo, l’unico dato reale, è la nostra reazione interiore. Leggi tutto
Autore: eremocloseAuthor: eremo
Name: Roberto Olivieri (Eremo dal silenzio)
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28 gennaio , 2012 | 1 Commento
Nella relazione posso rivelarmi.
Tu mi sveli e mi rimandi continuamente a me stessa.
Se vengo messa in scacco, se mi sento in crisi, mossa nel profondo da qualcosa che ancora non so bene cosa sia, il problema non sei tu.
Non punto il mio dito su di te. Accusarti del mio presunto malessere non porta a nulla di buono, non conduce ad alcun luogo, solo al pantano dell’illusione e dell’identificazione. Leggi tutto
Autore: Federica PinnacloseAuthor: Federica Pinna
Name: Federica Pinna
Email: federica.pinna@hotmail.it
Site: http://movimentoautentico.blogspot.com/
About: Laurea in Psicologia presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Padova.
Specializzazione in Danza Movimento Terapia presso l’Art Therapy Italiana di Bologna.
Studio ed approfondimento teorico ed esperienziale delle tecniche di rilassamento psico-fisico, Autentic Movement e massaggio riequilibrante.
"Per anni mi sono mossa davanti al mare che mai si fermava, in costante mutamento, facendosi chiaro, trasparente e poi all'improvviso velato di mistero, cupo, talvolta anche minaccioso. Questo luogo vasto è quello a cui sempre torno, al suo incessante movimento, al suo prendere e dare, al suo respiro, al suo gonfiarsi ed al suo tornare per un poco quieto.
Il mio lavoro, tutto ciò che offro nella relazione con l' altro, è un'apertura verso quel movimento interiore che conduce al nostro Sé: un ritorno a casa, alla nostra natura profonda, autentica. Discendere nel corpo e nel gesto rappresenta per me una via di conoscenza ed espressione, che conduce ad una accoglienza quieta, al liberarsi graduale dai turbamenti e dai condizionamenti incontrati e accumulati.
Poter tornare al proprio respiro ed a ciò che siamo, offre la possibilità alla nostra parte più intima e profonda di emergere con coraggio, di esprimersi pienamente.
Possiamo ritrovarci in una stanza tutta per noi, muoverci o stare fermi, dare forma alle parole, alle emozioni, ai silenzi ed ancora oltre, a quella vastità che si schiude quando stiamo in un allineamento profondo e scegliamo di prenderci cura di noi e di rispettarci.
Svolgo la mia professione di terapeuta ed accompagno le persone in percorsi di conoscenza in cui è possibile aprirsi all'espressione creativa e trovare una sintesi fra la realtà interiore e la vita quotidiana, fra il sapere corporeo che si manifesta nel movimento e l'esperienza dell'analisi psicologica dei propri vissuti.
Attraverso questo percorso risalgono in superficie memorie corporee ed esperienze che altrimenti non sarebbero accessibili, rimarrebbero sepolti nell'inconscio condizionando le nostre vite".See Authors Posts (6) Categorie: conoscenza di sé,consapevolezza
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23 dicembre , 2011 | Commenti
Da Alberto: “Quant’è importante riuscire a credere nella “buona fede” della persona che si ha davanti?”
Una lettura delle intenzioni di fondo dell’altro è senz’altro necessaria per poter discernere e dare luogo al comportamento, alle scelte più opportune in quel frangente.
Aldilà di questo discernimento, che mai potrà svelare la realtà dell’altro essendo anche ad esso nascosta, bisogna tenere in conto che, come sempre, ciò che è centrale è la nostra intenzione e la nostra reazione. Leggi tutto
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21 dicembre , 2011 | 2 Commenti
Come un mantra ripetiamo nei nostri gruppi e in tutte le situazioni: l’altro parla di te e con il suo esserci, consapevole o inconsapevole, ti svela.
E’ un’affermazione di principio su cui c’è ampio consenso; più difficile diventa la situazione quando da principio diviene pratica e ci si trova nella condizione di essere svelati dall’altro. Essendo doloroso inizia la protesta dell’identità e quel movimento sottile che ci mette, pian piano, nel ruolo di vittime: l’altro è colui/colei che ci ha feriti. Leggi tutto
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9 dicembre , 2011 | 3 Commenti
Grazie al limite tuo.
Se ho una qualche ferita sul piano dell’identità, la relazione con te me la renderà visibile.
Se tu sei molto attento, molto premuroso e previeni ogni possibilità di farmi male, corri il rischio di non permettermi di vedere la mia ferita e di affrontarla.
Se tu sei perfetto, non sei un buon collaboratore. Leggi tutto
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27 novembre , 2011 | 2 Commenti
Da Luciana ricevo: “Credo sia un periodo di reset, come quando dal troppo pieno si esonda e si fa il vuoto. E’ con fatica che cerco di mettere insieme le parole affinchè si comprenda ciò che forse è confuso anche per me. Sono apparentemente tranquilla, nel senso che ciò che accade non mi turba più di tanto, ma questo stato di apparente apatia non mi è familiare. Sono sempre stata una persona accomodante e adattabile, ma quello che vivo ora è uno stato diverso, è come se quello che succede non mi toccasse, come se ci fosse una distanza tra me e ciò che accade. Forse il mio corpo emozionale non si fa più sentire come un tempo, e anche la mente non va in cerca di spiegazioni in modo spasmodico.”
Quella disposizione interiore, che per altri rappresenta un problema, per noi è indicatrice del procedere lungo la via. Leggi tutto
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