Impermanenza

Un altro pezzo di me è morto stanotte.
Nulla di vero è di quel che abbiamo,
brevi sono gli anni,
breve è il numero dei dodici mesi,
l’anno corre veloce.
Anche il presente passa veloce.
Non puoi più legarti a niente.
Ogni esperienza, ogni pensiero,
qualsiasi tipo di emozione venga sperimentato
è vuoto di sostanza.
Perplessa mi ritrovo
per una spoglia galleria,
non so che senso abbia
e se ne valga ancora la pena,
procedere senza più alcuna ragione particolare.
So bene che mai interesse avrò di me,
che mai vorrò identificarmi a qualcuno,
ma finché dura l’adesso in cui sto,
finché c’è questa assenza in cui sono,
lascio che il resto sia quel che è.
Con la consapevolezza di uno sguardo nuovo
interiorizzo la vita e me stessa
nella prospettiva dell’impermanenza.

31-12-2012

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  1. Ora…
    Trascorso il giusto tempo di ‘esposizione’ (-:

    Ci ritorno cic… cci…
    Per essere meglio pescato…
    Dalla ‘morbida e robusta’ rete! (-: :

    Ciao MT, Amore Caro… (-:
    Sapessi che stimolo i tuoi versi…
    Mi hanno aiutato a mettere a fuoco la Coscienza…
    Con questo scatto che ti inoltro…
    Da fotografo non professionista (-: :

    MESSA A FUOCO
    A 4
    OCCHI

    All’incedere

    Da specchietto
    Retrovisore
    Che s’affanna
    A scorgere
    Di spoglia
    Galleria
    Appena
    Percorsa

    OocchioO

    Ancora un Grazie ossequioso!

    ANCH’IO TI VOGLIO BENE MT !!! 🙂

  2. MESSA A FUOCO

    All’incedere

    Da specchietto
    Retrovisore
    Che s’affanna
    A scorgere
    Di spoglia
    Galleria
    Appena
    Percorsa

    OocchioO

    Ossequiosamente Grazie! 🙂

  3. MT con i suoi versi non descrive il rimanere in disparte.
    Il non identificarmi a qualcuno è inteso come il non essere ciò che sperimento, ciò che vivo. Non sentirmi un nome. Il non identificarsi con il proprio dramma personale. La vacuità dell’esperienza d’esserci.
    Se manca l’identificazione di te, non sorge nemmeno quel “tuo” bisogno di mostrarti, di manifestarti.
    L’interesse di te viene meno, e di te cosa rimane?
    Il niente. Non sei nessuno.

    Comunque sia, non sono colei che rimane ferma per paura di sporcarsi, finora mi sono sempre sporcata vestiti, piedi e mani 🙂

    Un caro abbraccio a tutti voi e ringrazio per i vostri commenti.

    Ciao,
    MariaTeresa

  4. ..proprio alcune ore fa facevo una meditazione sulla sensazione che tutto sfugge di mano, e da qui, un “Cosa resta?” … appunto.. e sorrido ..

  5. … e se vuoi lanciarti noi ci siamo e siamo una piccola rete robusta e morbida, provare per credere!

  6. “So bene che mai interesse avrò di me,
    che mai vorrò identificarmi a qualcuno,”

    così mi appare:
    il confine tra il non identificarsi e l’identificarsi con quella che mai vorrà identificarsi è altalenante e labile mia cara dolce amica.
    attenta a non rimanere troppo in disparte.
    e se mai interesse avrai di te, come si esprime la vita e l’amore se non partendo proprio da te?
    se non entrando in questo gioco con tutti e due i piedi e le mani e la faccia e sporcarti tutti i vestiti?

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