28 gennaio , 2012 | 1 Commento
Nella relazione posso rivelarmi.
Tu mi sveli e mi rimandi continuamente a me stessa.
Se vengo messa in scacco, se mi sento in crisi, mossa nel profondo da qualcosa che ancora non so bene cosa sia, il problema non sei tu.
Non punto il mio dito su di te. Accusarti del mio presunto malessere non porta a nulla di buono, non conduce ad alcun luogo, solo al pantano dell’illusione e dell’identificazione.
Se io mi fisso sul fatto che tu sei il problema, che la mia sofferenza ha origine in te, non posso che sprofondare nella mia stessa melma.
Grazie all’attrito che sento, col tempo di cui ho bisogno, con le modalità in cui riesco, dinamicamente volgo il mio sguardo ancora più in profondità nel mio mondo interiore ed ascolto il mio corpo.
Mi faccio concava, metto a tacere la mente e lascio che il mio ventre si faccia conchiglia e mi porti il suono autentico delle profondità che ancora ho bisogno di incontrare e di accompagnare alla luce.
Questi abissi con le loro danze ed i loro canti fanno parte del viaggio, dell’incontro.
Voglio poter stare in questo luogo di mezzo in cui sgranare il rosario delle possibilità, in cui escludo ciò che riconosco ormai come non opportuno per me e per la mia evoluzione, ed in cui abbraccio la vastità delle ombre e delle luci e quella meraviglia che si genera quando si possono avvicinare contemplandone il tesoro, lasciando che sia.
Non c’è possibilità di fuga da sé
Il ritmo delle giornate
Prima delle parole
Autore: Federica PinnacloseAuthor: Federica Pinna
Name: Federica Pinna
Email: federica.pinna@hotmail.it
Site: http://movimentoautentico.blogspot.com/
About: Laurea in Psicologia presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Padova.
Specializzazione in Danza Movimento Terapia presso l’Art Therapy Italiana di Bologna.
Studio ed approfondimento teorico ed esperienziale delle tecniche di rilassamento psico-fisico, Autentic Movement e massaggio riequilibrante.
"Per anni mi sono mossa davanti al mare che mai si fermava, in costante mutamento, facendosi chiaro, trasparente e poi all'improvviso velato di mistero, cupo, talvolta anche minaccioso. Questo luogo vasto è quello a cui sempre torno, al suo incessante movimento, al suo prendere e dare, al suo respiro, al suo gonfiarsi ed al suo tornare per un poco quieto.
Il mio lavoro, tutto ciò che offro nella relazione con l' altro, è un'apertura verso quel movimento interiore che conduce al nostro Sé: un ritorno a casa, alla nostra natura profonda, autentica. Discendere nel corpo e nel gesto rappresenta per me una via di conoscenza ed espressione, che conduce ad una accoglienza quieta, al liberarsi graduale dai turbamenti e dai condizionamenti incontrati e accumulati.
Poter tornare al proprio respiro ed a ciò che siamo, offre la possibilità alla nostra parte più intima e profonda di emergere con coraggio, di esprimersi pienamente.
Possiamo ritrovarci in una stanza tutta per noi, muoverci o stare fermi, dare forma alle parole, alle emozioni, ai silenzi ed ancora oltre, a quella vastità che si schiude quando stiamo in un allineamento profondo e scegliamo di prenderci cura di noi e di rispettarci.
Svolgo la mia professione di terapeuta ed accompagno le persone in percorsi di conoscenza in cui è possibile aprirsi all'espressione creativa e trovare una sintesi fra la realtà interiore e la vita quotidiana, fra il sapere corporeo che si manifesta nel movimento e l'esperienza dell'analisi psicologica dei propri vissuti.
Attraverso questo percorso risalgono in superficie memorie corporee ed esperienze che altrimenti non sarebbero accessibili, rimarrebbero sepolti nell'inconscio condizionando le nostre vite".See Authors Posts (7) Categorie: conoscenza di sé,consapevolezza
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