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Ombre

30 ottobre , 2011 | 1 Commento

Questa notte precoce alimenta chiaroscuri,
silenzi, sguardi sull’esistente nuovi.
Nella semioscurità dell’ambiente, ogni angolo dell’officina della vita
risalta in una discrezione nuova.

Autore: eremo Categorie: consapevolezza Condividi

E’ possibile guardare alla della vita a partire dall’ottica non del santo, ma dell’assassino? E cosa significa questa espressione? Chi è il santo, e chi l’assassino?
Evidentemente, questo sguardo è una provocazione. Il santo parla di ciò che è giunto, o giunge a compimento; l’assassino di ciò che arranca, della difficoltà, del limite, anche grande. Leggi tutto

Autore: eremo Categorie: conoscenza di sé Condividi

Ho sempre pensato, letto e convenuto che la vita non fosse altro che un sogno, o un film, se si preferisce la metafora. Nel tempo tasselli di si sono via via costituiti e quel sapere è diventato un’evidenza.
Vivo come un sognatore consapevole, o come un attore sulla scena, vedendo simultaneamente l’attore ed il regista.

Autore: eremo Categorie: consapevolezza Condividi

Passiamo la vita nel confronto con l’altro da noi e spesso proviamo rabbia e delusione quando ci sembra di non essere compresi, perchè vorremmo che l’altro cambiasse e rispondesse alle nostre aspettative. Di solito impieghiamo le nostre energie perché questo cambiamento avvenga, mostrando in tutti i modi la nostra delusione e creando ogni sorta di coercizione perché l’altro si adegui all’idea e al modello che noi ci siamo fatti di lui. Leggi tutto

Autore: Roberto D Categorie: conoscenza di sé Condividi

La compassione

26 ottobre , 2011 | 1 Commento

Non dallo sguardo del lupo, né da quello del bisonte, non da questi sorge la , ma dallo sguardo dell’osservatore neutrale, oltre l’identificazione con il del lupo e del bisonte. La scena contemplata è quel che, senza aggiunta. Leggi tutto

Autore: eremo Categorie: contemplazione Condividi

Aprirò il tuo cuore

24 ottobre , 2011 | 1 Commento

Asciugherò quelle lacrime
e ti aprirò al sorriso
anche verso chi
ti ha ferito il cuore,
vivrai della mia presenza
e per l’amore
che io ti darò. Leggi tutto

Autore: Maria Teresa Categorie: contemplazione Condividi

Uno strumento musicale

23 ottobre , 2011 | 1 Commento

Ti alzi che il mondo dorme. Nel buio la è  immobile: ogni gesto, ogni passo risuona. Seduto sulla seggiola la di essere ti conduce non a separarti, ma a perdere il confine: tra te e l’ambiente c’è una continuità, è improprio parlare di te e ciò che ti circonda, c’è un essere diffuso che non marca limite.
Nella mente non c’è contenuto: vuota risuona nel dell’alba che ancora non viene. Cos’è l’umano senza mente? Uno strumento musicale.

Autore: eremo Categorie: contemplazione Condividi

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