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Quel processo

31 marzo , 2010 | Commenti

Quei giorni
permeati dal processo
di un qualcosa che muore.
Non c’è tristezza
né altro:
uno sguardo profondo,
penetrante ed assorto
su questo .
Viene osservato quel processo,
da chi?

Autore: eremo Categorie: consapevolezza,contemplazione Condividi

Senza fine

25 marzo , 2010 | Commenti

E’ senza fine
il gesto dell’inchinarsi
di fronte alla vita,
dentro alla vita.

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Senza strada

23 marzo , 2010 | Commenti

Non c’è più strada.
Non ti è mai appartenuta
la strada delle religioni
per cui, a volte, provi
una specie di orrore.
Altre strade
su cui ti sei affacciato,
sono state opportunita’,
ancora ti inchini,
ma sono altro.
Non hai strada,
né la indichi.
Non c’è direzione.

Autore: eremo Categorie: consapevolezza Condividi

Dove tu vorrai

19 marzo , 2010 | Commenti

Più volte
ti ho rinnovato
la mia disponibilita’
ad andare fino in fondo,
a non temere.
A non resistere.
Oggi rinnovo ancora
e ancora.
Andrò dove Tu
vorrai condurmi.

Autore: eremo Categorie: consapevolezza,contemplazione,coscienza unitaria Condividi

L’unica realtà

17 marzo , 2010 | Commenti

Ti è evidente
l’unica realta’
che accade proprio ora.
Quella parola,
quel volto che osservi,
quella piccola complicita’,
quei passi,
quelle ombre.
Non c’è altro.

Autore: eremo Categorie: consapevolezza,contemplazione,coscienza unitaria Condividi

Senza condizionamento

13 marzo , 2010 | Commenti

Se tu non sei più vittima
che cosa sei?
Se scompare l’identita’
che ti viene conferita
dall’interpretarti come colui
che subisce la vita,
cosa diventi?
Quello del subire
è un mondo interiore,
quando non ti interpreti più all’interno
delle logiche di quel mondo,
allora sei semplicemente
colui che vive.
Nel gesto del vivere
non c’è .
Senza
non c’è condizionamento,
vita e liberta’
danzano assiene.

Autore: eremo Categorie: conoscenza di sé,consapevolezza Condividi

Silenzio

11 marzo , 2010 | 1 Commento

E’ solo un programma.
Viviamo identificati in stringhe di dati.
Interminabile sequenze di codici
che chiamiamo vita, emozione, pensiero, spirito.
Il codice contiene in sé
il processo della identificazione
e della disidentificazione
e tutta la progressione logica
dal primo al secondo stato.
E’ possibile uscire dal codice?
Quando esso ha espresso la logica che gli è propria,
prima non credo, non mi sembra, non so.
Ma so che ad un certo punto
la logica stessa del programma
genera altro da sé.
Non un altro codice,
l’assenza del codice.
.

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