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Un sol tutto inscindibile

29 gennaio , 2010 | Commenti

Tu consideri la in continuo perchè la frazioni, perchè nel tuo concetto essa è limitata nel tempo e nello spazio.
E’ quella che riesci a percepire; quindi la limiti in senso spaziale.
E’ quella che è ora, nel momento attuale; quindi la limiti nel senso temporale.
Ma il tempo e lo spazio sono illusioni che scaturiscono dal considerare la realtà in modo frazionato e non, invece, quale essa è:
Un-Sol-Tutto-Inscindibile

Dal sito del Cerchio Firenze 77

Autore: eremo Categorie: consapevolezza,coscienza unitaria Condividi

Equilibrio interiore

27 gennaio , 2010 | Commenti

C’è la possibilitàdi un equilibrio interiore,
di un ordine che sorge
da mille piccoli gesti,
non tanto da coerenze
quanto da consapevolezza di sé.

Autore: eremo Categorie: conoscenza di sé,consapevolezza Condividi

Non ti riguarda

25 gennaio , 2010 | Commenti

Puoi parlare
per giorni,
puoi tacere
per giorni
e ti sembra
che non ti riguardi.

Autore: eremo Categorie: consapevolezza Condividi

Niente

23 gennaio , 2010 | Commenti

Puoi appoggiare
l’attenzione
solo sull’adesso.
E’ straordinario
come non rimanga
niente.
Niente.

Autore: eremo Categorie: contemplazione Condividi

Semplicemente accade

22 gennaio , 2010 | Commenti

Come una mano
accade in un gesto
e fissa su di un foglio
stati di sentire,
così i piedi appoggiano
sulla stuoia di paglia di riso.
La vita
semplicemente accade.

Autore: eremo Categorie: contemplazione Condividi

Canto dello zazen

21 gennaio , 2010 | Commenti

Fin dall’origine tutti gli esseri sono dei Buddha.
Come acqua e ghiaccio:
senz’acqua non c’è ghiaccio.
Fuori degli esseri viventi non ci sono Buddha.
Non conoscendo ciò che è vicino,
essi cercano la verità lontano.
Come uno che immerso nell’acqua urli “Ho sete!”,
come il figlio di un uomo ricco che vaghi su questa terra fra i poveri.
La causa del nostro circolare fra i sei mondi
è che noi siamo sugli oscuri sentieri dell’ignoranza.
Da oscuro sentieri a oscuro sentiero,
come possiamo sfuggire alla ruota del samsàra?
La meditazione del Mahàyàna va al di là delle nostre lodi.
Il dono, la moralità e le altre perfezioni [pàramità],
la ripetizione del nome [nenbutsu] e la disciplina,
gli innumerevoli meriti, tutto viene dalla pratica della meditazione.
Con il merito di una singola pratica
distrugge gli innumerevoli peccati accumulati.
Dove saranno allora i cattivi sentieri per lui?
Il paradiso della Terra Pura non è lontano.
Chi ascolta questa verità anche per una sola volta
con il cuore umile e riconoscente,
la loda e l’abbraccia,
acquista cumuli di meriti infiniti.
E se si volge all’interno e coglie la vera natura del Sè,
- quel vero Sè che è il Non-Sè -
va oltre la conoscenza basata su astute parole.
Le porte si aprono, causa ed effetto non sono più:
non c’è dualità nè triade, a la Via corre dritta.
assume come forma l’aspetto di non-forma.
Va e torna, ma non lascia mai la casa.
Assume come pensiero la forza del non-pensiero.
Cantare e danzare, tutto è voce del Dharma.
Com’è vasto il cielo della concentrazione infinita!
Irradia la luna piena della quadruplice Saggezza!

Poesia di Hakuin Ekaku Zenji 1685-1768

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Passo leggero

20 gennaio , 2010 | Commenti

Un passo leggero,
orme
che la prima pioggia
cancellerà.

Autore: eremo Categorie: contemplazione Condividi

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