Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

Senza più un briciolo di ambizione
lascio vagare la mia natura dove vuole.
Nella mia borsa vi è riso per dieci giorni
e, presso il focolare, una fascina di legna.
Chi ciancia di illusione o nirvana?
Dimenticando al contempo la polvere del nome e della fortuna,
ascoltando la pioggia notturna sul tetto della mia capanna,
siedo comodamente con le gambe allungate.
Ryokan, monaco dello zen

Dicembre
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Se dovessi fermarmi all’espressione di André Louf riportata da Enzo Bianchi: “Dio ama il peccatore perché in lui può dispensare la sua grazia e mostrare l’ampiezza del suo amore misericordioso. Le virtù, infatti, imbarazzano il Signore se non sono frutto della sua grazia!”, nulla comprenderei di quest’uomo e mi impedirei di cogliere la profondità del suo indagare, limitandomi a cozzare contro la forma del paradigma da lui usato così lontano da me.
Tutto ciò che l’umano proferisce sorge da un qualche modello interpretativo di sé e del mondo: ciò che Louf afferma ha le radici nel paradigma cristiano, Read more…

La vita mi ha fatto il dono di una compagna di via oltre che di vita; so che non tutti hanno questa benedizione e a maggior ragione sono grato per la mia situazione.
Dopo due mesi di silenzio, voglio ricominciare parlando dell’importanza del sostegno reciproco: in famiglia, nella comunità, in ogni ambiente caratterizzato dalla relazione.
Qui tratterò della via spirituale, ma il discorso è estendibile a qualsiasi ambito del vivere personale e sociale.
Molte sono le modalità del sostegno reciproco:
– attraverso il consiglio e il suggerimento; Read more…

Un’amica mi chiede di scrivere sulla meditazione, cercherò di farlo indagando il tema in modo non convenzionale attraverso una serie di appunti, senza la pretesa di esaurire il tema.
Una definizione:
– la meditazione è la pratica della consapevolezza di quel-che-è;
– la meditazione è la pratica della non-consapevolezza di quel-che-è;
– la meditazione è la pratica del processo della consapevolezza di quel-che-è. Read more…

Obbedire è ascoltare, prestare ascolto.
Prestare ascolto ai simboli che giungono come parole, come gesti, come situazioni.
Prestare ascolto a ciò che sorge nell’interiore come moto dell’identità, come canto del divenire con sé al centro.
Prestare ascolto alla voce profonda, all’ispirazione improvvisa, all’intuizione che illumina la notte.
Prestare ascolto a ciò che nel vivere si manifesta come palese segno di apprendimento e di insegnamento.
Prestare ascolto all’altro che sempre svela la nostra intenzione e il nostro procedere esistenziale essendo, la realtà che l’altro rappresenta, niente altro che il film da noi creato. Read more…

Luca 14,26-27  26 «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e persino la sua propria vita, non può essere mio discepolo. 27 E chi non porta la sua croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
Difficile dare una interpretazione univoca di queste parole del Cristo, molte sono le interpretazioni possibili ed immagino che diverse di esse siano legittime.
Nella lettura che darò qui, l’odio per il padre, la madre, i figli, i fratelli e la propria stessa vita è interpretato come la loro subalternità a ciò che è centrale nella vita del discepolo, ovvero la sequela del maestro e dunque della via interiore, perché mi sembra chiaro che, in questa visione, maestro e via coincidano. Read more…

“Se sarai capace di amare senza essere riamato” dice Kempis.
Nei vangeli abbondano i detti di Gesù che invita all’amore senza attendersi ritorno.
Voi sapete che io non amo gli assoluti e dunque della espressione di Kempis sottolineo il processo che implica, lasciando la perfezione che prefigura a Dio.
In quante situazioni la complessità del rapporto ci induce a dare, ad offrirci senza avere una corrispondenza nel ricevere?
Stiamo dando per ricevere? La questione potrebbe essere molto più complessa: potremmo dare nel tentativo di instaurare una relazione, uno scambio, una possibilità di crescita comune. Potremmo investire in un rapporto convinti di voler realizzare una officina esistenziale con l’altro e continuare a dare anche quando l’altro è reticente, vivendo inevitabilmente una frustrazione conseguente. Read more…