Riflessioni sulla vita contemplativa [3]

Questo spazio viene aggiornato in continuazione con materiali inediti e d’archivio.

Le vostre Parole non appartengono a voi,
ma all’Essere che attraverso quelle parole si manifesta.

Quelle parole non parlano dei vostri vissuti
o delle vostre esperienze,
ma dei gradi di consapevolezza dell’Assoluto
che in voi si manifestano.

È l’Assoluto che ci chiama a farci strumento.
Da qui nasce quella inconfondibile vibrazione
che risuona in me quando vi leggo.

E ringrazio voi che nella gratuità del gesto,
più o meno consapevoli,
vi fate strumento, mezzo, veicolo di qualcosa che vuole e deve affiorare.

Ecco, credo, l’importanza delle parole di tutti:
perché ci manifestano l’Essere nella sua polifonica realtà.

Ecco che una semplice occasione
diviene un canto corale che si innalza a Dio.

Nessuna parola è inutile, sbagliata, fuori posto, scontata, banale.
Mi inchino. Leonardo, 31.5.20


Capitano momenti che sono vere rivelazioni.
È vero, l’Amore si impara a maneggiarlo,
è una danza che all’inizio è fatta d’inciampi,
poi diventa, frequentandolo, gesto più fluido, ma ancora controllato.
Alla fine, c’è Amore come c’è Danza. Non c’è altro. Non c’è più controllo.
Il balbettio iniziale fa posto a un’onda implacabile.

Giorni fa la mia corazza si è improvvisamente scalfita
ed è come se qualcosa di praticato, forse un tempo,
filtrasse da me o entrasse in me e mettesse quiete,
in me e tutto attorno, attraversandomi.
Lacrime e gratitudine.
Come quando si ritrova un amico o un fratello perso.
D’un tratto non c’era più giudizio, c’era compassione,
c’era voglia di dare, di rendersi utile, di dire “eccomi“.
Perché questo sia accaduto, non so.

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Il ritmo delle giornate del monaco

Il ritmo di una giornata è come la colonna vertebrale di una persona: rende possibile il compiersi della vita. Per dei monaci che vivono nel mondo, come molti di noi, e non hanno il sostegno dello scorrere ritmato della vita entro le mura di un monastero, può risultare complesso l’essere sostenuti e condotti dal ripetersi sempre uguale degli appuntamenti nelle ore del giorno e della notte.

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