Meditazione e contemplazione a Siena
Il Movimento Autentico all’ Eremo dal silenzio, con Federica Pinna
Intensivo di meditazione e contemplazione, estate 2012
Zazen, la pratica dell’essere


Nella relazione posso rivelarmi.
Tu mi sveli e mi rimandi continuamente a me stessa.
Se vengo messa in scacco, se mi sento in crisi, mossa nel profondo da qualcosa che ancora non so bene cosa sia, il problema non sei tu.
Non punto il mio dito su di te. Accusarti del mio presunto malessere non porta a nulla di buono, non conduce ad alcun luogo, solo al pantano dell’illusione e dell’. Leggi tutto

Autore: Federica Pinna Categorie: conoscenza di sé,consapevolezza Condividi

Pubblichiamo un capitolo del libro La fonte preziosa, edizioni Mediterranee, che illumina il tema che stiamo discutendo da un po’ di . Il testo è tratto dal sito del CF77. Leggi tutto

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La gioia

26 gennaio, 2012 | 1 Commento

Non uso quasi mai questo termine.
Conosco l’esperienza e la proteggo; l”uso e l’abuso quotidiano di esso mi rimandano ad un’intima violazione.
Stamattina ho letto la mail di una persona che frequenta un gruppo del Sentiero: parlava dei suoi processi interiori e di un’intima profonda gioa che da giorni lo invade fino al punto di essere quasi insopportabile. Leggi tutto

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Questo post, non semplice, prende le mosse da uno stimolo di Matteo relativo all’articolo del 18.1:
Allora, seguendo sempre Zenone e parafrasandolo, finché si parla di cogliere l’essere nel , nell’istante, nel singolo fatto, ciò è possibile. Ma se poi si vuole trovare la consistenza del , dell’essere del , allora questo sembrerebbe impossibile (sempre logicamente parlando). Esiste un modo, con le parole, per superare questa impasse della razionalità e spiegare più chiaramente “il è l’essere”? Leggi tutto

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Tendiamo a interpretare e a vivere il e l’essere come antitetici.
Il divenire è l’essere, non altro. Cosa significa? In sé il divenire è costituito di fotogrammi, di istantanee: il collegare un fotogramma ad un altro genera il divenire e questa giunzione la operano sia la mente che alcuni aspetti della coscienza. Leggi tutto

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Risiedere in sé

16 gennaio, 2012 | Commenti

Attorno e attraverso l’osservatore accade la .
L’osservatore non è un’entità, è un punto zero, un aspetto della realtà senza . Pura neutralità.
Da quel punto immobile nell’essere avviene la percezione, l’osservazione, la relazione con ciò che chiamiamo reale, con ciò che diviene nel tempo e nello spazio.
Si succedono impulsi, sollecitazioni, fotogrammi, scene: tutto scorre, tutto è, tutto canta la vita e attraversa un essere che è solo e risiedere. Silenzio. Pura .

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Prendiamo spunto dal commento di Cristina sulla nostra bacheca fb, riferito al nostro post del 13.1:  ”Io vorrei scrivere: siamo un meraviglioso soffio di vento”.
Che cos’è l’esperienza della meraviglia? Sorge di fronte all’eclatante, al manifestamente bello, significante?
Può darsi. Nella visione comune immaginiamo sia così. Nella nostra esperienza non possiamo parlare di questo, ma di qualcosa d’altro. Leggi tutto

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