Riflessioni sulla vita contemplativa

Questo spazio viene aggiornato in continuazione con materiali inediti e d’archivio.

Sento la paura che attraversa le persone e mi proteggo.
Mi chiedono d’interpretare il simbolo di quanto va accadendo, ma non lo faccio e non lo farò.
Le persone nascono, le persone muoiono secondo il disegno loro proprio.
Le persone hanno bisogno di amare, di odiare, di provare gioia e paura.
La mia vita è lontana da questo circo, pur conoscendo io l’amore, la paura e la gioa.
L’odio no.
Il prato è pieno di viole e non si sa dove camminare per non calpestarle.
Per loro natura le viole crescono distanziate le une dalle altre, ma in alcuni casi sono vicine, in macchie affollate.
La terra chiede acqua, e anche noi abbiamo bisogno di acqua per lavare i nostri cuori e le nostre menti. 24.2.20


Ci riempiamo del pensiero dell’altro per non sentire la nostra solitudine.
23.2.20


Nelle ore e nei giorni accolgo la tua venuta, so che senza l’incontro con te il mio essere sfiorisce. Cosa porti tu?
La possibilità di vedermi, di divenire consapevole, di provare a cambiare e, infine, di comprendere.

Tweet dell’11.2.18, pubblicato qui il 22.2.20

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Riflessioni sulla vita contemplativa

La relazione che ci svela

Mi capita, con regolarità, di avvertire nella mente la “pressione” mentale di singoli o gruppi, per questioni che mi riguardano e nelle quali sono coinvolto, ma anche per questioni altre.
Credo sia una forma di telepatia, ma non so dire di più perché non coltivo questa conoscenza.

continua..La relazione che ci svela